Persone e organizzazione
Mansioni chiare, procedure che si usano davvero, squadre che rendono senza essere spremute. Entro, osservo, riorganizzo: reception, housekeeping, coordinamento. Il risultato è gente che sa cosa fare — e perché.
Hotel, affitti brevi, coaching, HR e altro.
Nato e cresciuto in Val Gardena, tra le Dolomiti. Direttore di hotel di alto livello, poi fondatore della mia azienda di gestione e affitto turistico. Oggi lavoro su persone, organizzazione e performance.
ScrivimiMi chiamo Max Mussner e il turismo è praticamente tutta la mia vita. Durante gli anni della scuola superiore ho lavorato — davvero — in ogni reparto: servizio, cucina e reception. Ho imparato il mestiere dal basso, tra hotellerie e gastronomia, e poi mi sono diplomato in gestione alberghiera.
In seguito ho aperto l'ufficio Booking.com di Innsbruck, dove ho visto l'hospitality dal lato digitale, e sono diventato direttore di un hotel di alto livello. Nel 2015, insieme a Hannes Senoner, ho fondato MUSE.holiday, partita da una scrivania e diventata un gruppo di gestione e affitto turistico.
Chi lavora con me lo sa: sono un tipo aperto, diretto, e mi piace ridere — anche nei momenti complicati. Il mio è mentoring sul campo. Forse è per questo che dove gli altri vedono problemi, io vedo occasioni.
Sette ambiti, un filo comune: l'hospitality fatta funzionare. Se il tuo problema sta in mezzo — o fuori elenco — scrivimi lo stesso: valuto se posso dare una mano.
Mansioni chiare, procedure che si usano davvero, squadre che rendono senza essere spremute. Entro, osservo, riorganizzo: reception, housekeeping, coordinamento. Il risultato è gente che sa cosa fare — e perché.
Tariffe, canali, mix diretto e OTA, pacchetti: lavoro sui numeri finché non tornano. Niente revenue management da manuale: strategie su misura per la tua struttura e il tuo mercato.
Valuto strutture e immobili per quello che possono rendere nel turismo: potenziale, posizionamento, cosa sistemare prima di investire un euro. Non compro e non costruisco: ti dico se — e come — ne vale la pena.
Sono cresciuto tra due mondi e li parlo entrambi. Capisco chi in azienda vuole portare l'AI e nuovi strumenti — e so come ragiona chi l'azienda l'ha costruita prima, e perché certe cose contano. Li aiuto a capirsi e a lavorare insieme.
Consulenze per destinazioni e consorzi, soprattutto sciistici e di montagna: strategia, prodotto, ospitalità. Vengo dalle Dolomiti ma lavoro ovunque — le richieste dall'estero sono benvenute.
Accompagno chi guida nel ruolo più difficile di tutti: quello del leader. Il mio è soprattutto mentoring — non formazione in aula: lavoro operativo, fianco a fianco con la tua squadra, sui problemi veri del tuo hotel. Dal front office manager al titolare, sessioni one-to-one che funzionano anche da remoto.
Scuole, corsi di formazione, meeting aziendali: porto esperienza vera, non slide riciclate. In italiano, tedesco e inglese.
Nel 2015 ho fondato MUSE.holiday da zero. Oggi il gruppo supera i 15 milioni di volume. Il grafico è la traiettoria; il 2026 è l’anno in corso.
Sì, ma di quelle che si vedono. Niente relazione finale da archiviare: entro, lavoro con la tua squadra, e il risultato lo guardiamo insieme nei numeri.
No. Gli appartamenti li gestisce MUSE.holiday, la società che ho fondato e dirigo: per quello, rivolgiti lì. Questo è il mio sito personale — se mi scrivi, parli con me.
Sì. La dimensione non è un filtro: un garnì di dodici camere ha gli stessi problemi di organizzazione di un 4 stelle, in scala.
Italiano, tedesco e inglese, allo stesso livello — anche con staff misto. E me la cavo in francese e spagnolo: per capirci e lavorare insieme bastano.
In tutto il mondo. Ho base in Val Gardena, ma lavoro in struttura ovunque serva e da remoto con chiunque. Le richieste dall'estero sono benvenute.
Nessuno. E non è una battuta: la giornata ha 24 ore anche per me. Per questo lavoro solo su pochi progetti selezionati — quelli che mi convincono abbastanza da ritagliarci il tempo per seguirli davvero. Se ti dico sì, ci sono. Se no, te lo dico subito.
Dipende dal mandato. Se ne parla per iscritto, dopo che mi hai raccontato la situazione. Non ho un listino.
Una mail con il contesto basta. Cosa hai, cosa non va, cosa hai già provato. Leggo e rispondo io.
info@maxmussner.com